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Alla Libreria Il Delfino di Pavia “Il rumore delle parole” di Gabriella Chiavari        

 

Giovedì 16 novembre  a Pavia, presso la libreria Il Delfino di piazza Cavagneria, è prevista la presentazione del  libro autobiografico di Gabriella Chiavari  “Il rumore delle parole” (Edizione Cdg Pavia).

Un  volume decisamente particolare dove l’ottantanovenne nobildonna genovese da alcuni lustri residente nella città lombarda racconta un quarto di secolo della sua vita, dagli anni Quaranta, il periodo del Ventennio, sino alla metà degli anni Sessanta, il momento felice del boom economico.

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Basta questo per comprendere quanto pregnanti siano le vicende che hanno interessato la marchesa Chiavari. Da bambina, a Riccione, ha persino conosciuto Benito Mussolini, amico del nonno, generale del Regio Esercito.

Poi il triste quinquennio della guerra, un cugino che rischia di finire tra le vittime delle Fosse Ardeatine a Roma e lei, con la mamma, residente a Chiavari nel Tigullio, la città che porta il suo stesso cognome, sfollata nell’entroterra a Santo Stefano D’Aveto. Strano il destino, prima la merenda con i figli di Mussolini a Riccione, poi la mamma che salva la vita ai partigiani a Santo Stefano d’Aveto.

Il conflitto bellico finalmente finisce, Gabriella torna a Chiavari dove insieme a Guido Stagnaro da vita al  teatro dei burattini. Nasce  li quel Topo Gigio destinato a diventare un’icona della televisione di Stato.

A Roma, frequenta la Dolce Vita insieme al principe Dado Ruspoli, ma soprattutto entra in Rai dove avrà modo di lavorare a fianco, in qualità di assistente alla regia, ai più grandi divi dell’epoca, Marcello Mastroianni, Vittorio Gasmann, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Corrado Mantoni, l’indimenticabile presentatore, Walter Chiari, Jonny Dorelli, Gorni Kramer, Gino Bramieri, Marcello Marchesi  e tanti altri ancora. Nel 1962 è insieme a Dario Fo e Franca Rame quando vengono cacciati da “Canzonissima” a causa di una gag sulla sicurezza nei cantieri edili poco gradita ai vertici di viale Mazzini.

Tanti altri aneddoti come la rosa ricevuta in dono da Frank Sinatra, al Don Lisander di Milano al termine dello spettacolo al Teatro Manzoni, che ha custodito gelosamente per decenni prima che finisse consunta. Insomma un’occasione da non perdere per chi vuole conoscere tante vicende inedite  accadute nel secolo scorso.

Prima della presentazione l’autrice si recherà in Curia insieme al giornalista Massimo Lagomarsino per consegnare una copia del libro al vescovo di Pavia monsignor Corrado Sanguineti per molti anni parroco nel Tigullio.

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