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Smog a Pavia, tanto “rumore” per nulla

Non che manchino sia le polveri sottili che inquinanti di ogni genere, ma l’aria che si respira a Pavia non è tanto diversa da quella che è tipica dell’intera Valle Padana, cominciando da Torino, passando da Milano per arrivare fino a Venezia. A prescindere dalla pressione atmosferica, dalla precipitazione dei fumi, dalla temperatura e dall’umidità dell’aria… (sono solo alcuni parametri su cui poggiano le rilevazioni scientifiche della qualità atmosferica dal suolo fino a 200 metri “fuori terra”), ciò che respiriamo è nient’altro che quella parte aeriforme del luogo in cui ci troviamo. Se avessimo in uso bombole respireremmo quello in esso contenuto: aria, miscela di azoto, ossigeno, con ciò che ne consegue. A far insorgere non è il fatto che ciò che si disperde in natura è quasi mai naturale, ma deriva da combustioni o rilasci, ma il caos che si genera mettendo in vetrina notizie e allarmi che fanno parte di un melodramma a cui tutti contribuiscono e le cui soluzioni sono il caso ovvero il nulla.

Si dice la pioggia o il vento, veicoli di dispersione e di precipitazione, ma questo cosa vuol dire, che a Pavia si respira l’aria di Torino o che in campagna si “sotterra” lo smog quando si ara? Per ben capirci, per ridurre l’inquinamento atmosferico, che è cosa grave per la salute e per la stessa vivibilità, occorre moderare ciò che inquina. Sarebbe meglio arrivare a togliere le fonti inquinanti, ma è come correre dietro a Bolt, la velocità evolutiva. Perciò, quel che è bene fare è “limitare”: diminuire le emissioni dovute ai gas di scarico, ma anche quelle industriali e del riscaldamento, controllare davvero gli impianti produttivi e quelli pubblici, evitando sprechi assurdi come “finestre aperte per eccesso di calore negli ambienti. Siete stati in questi giorni in un ufficio postale di Pavia, all’Inps o in Comune? Si bolle o son balle? E poi, le centrali termiche a gasolio, quante ce ne sono!

Va bene bloccare il traffico degli Diesel Euro 4 (macchine che hanno 7-10 anni di vita), ma così cosa si risolve? Nulla, perché non si blocca un’autostrada ma qualche decina di automobili che percorrono Viale Cremona, Viale Brambilla, Viale Lodi, Viale della Libertà a Viale Riviera… Quelle che viaggiano in tangenziale non le blocca nessuno, compresi i mezzi pesanti e gli autobus di linea che consumano gasolio quanto puzzano di nafta.

E allora che dire? Semplicemente che tutto sto bailame, tutto sto casino che si fa sul blocca del traffico non serve a niente, fa solo e semplicemente “rumore”.

 

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