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Autobus in Corso Cavour, i cittadini pavesi decideranno su un fuori programma. Grave mancanza di responsabilità di sindaco e giunta

Fermatevi un attimo a pensare. In Svizzera si fa il referendum persino per sapere che ora è, e quella è la patria degli orologi; in Italia lo si è fatto per il divorzio, per le riforme e per le autonomie, con in mezzo tanti altri… A Pavia lo si fa per stabilire se un autobus debba o meno passare per Corso Cavour. Questa è democrazia o demenzialità? Si badi bene, non sono coloro che hanno promosso la raccolta di firme, a cominciare dal consigliere Rodolfo Faldini, ad essere dementi, bensì tutto il costrutto pseudo politico che si impernia nel Mezzabarba a essere uscito di carreggiata.

Per deviare un autobus ci sarebbe dovuto un dialogo o anche solo una decisione, ma fino al prossimo apparire sulle prime pagine dei giornali nazionali non ci voleva un referendum popolare: bastava rimettere le cose a posto e poi attendere la prossima tornata elettorale con un programma ad hoc. Si poteva o non attendere fino al 2019? Cos’era mai quell’anno per cambiare o impedire di cambiare? Era mai necessario cominciare più di un anno e mezzo prima per poi chiedere a chicchessia se era giusto o no?

L’autobus è un mezzo, una disponibilità che viene data ai cittadini-utilizzatori, non un “metro” politico che catalizza qualcosa in corso d’opera. Sindaco e assessori si assumano sin d’oggi quella mancata prerogativa di aver deciso in un modo anziché chiedere ad altri (alla maggioranza dei cittadini) di cambiarla. Nessuno aveva messo in programma la chiusura totale di Corso Cavour ai mezzi pubblici; chi lo ha fatto si assuma la responsabilità e già dal 22 gennaio si allontani con la valigia. Se lo avessero detto prima delle passate elezioni probabilmente non sarebbero in carica.

Programma di governo di

Massimo Depaoli per la città di Pavia

Elezioni Amministrative 2014

Pavia è una città a misura d’uomo. La sua dimensione, il suo centro storico, i quartieri con le loro tradizioni, il Ticino e la natura la rendono un luogo che ha potenzialità straordinarie. A ciò si unisce la lunga storia di due eccellenze come Policlinico e Università, che pure vanno chiamate a sempre nuove sfide per mantenere tale primato e aprirsi al nuovo.

E’ tempo di risvegliare le migliori energie pavesi dando l’esempio di un buon governo della città. Siamo pronti a farlo, con chiarezza e con un approccio alla cosa pubblica nuovo. Nuovo perché i tempi ce lo chiedono, perché i cittadini vanno recuperati alla politica attraverso la fiducia e la trasparenza, senza ambiguità o ammiccamenti.

Io sono pronto.

Come amministratore dovrò rispondere al profilo che la città mi impone di avere, oltre al prerequisito dell’onestà:

  • visione – un’idea positiva della città, delle persone, dell’ambiente, dello sviluppo
  • intelligenza: ovviamente, ma anche duttilità e versatilità nel cogliere le situazioni
  • competenza: conoscenza dei meccanismi amministrativi, senza promesse a vuoto
  • autorevolezza: capacità di informarsi, approfondire e esprimersi a ragion veduta
  • umiltà: capacità di riconoscere quando non si sa e impegnarsi per capire, informarsi, colmare le lacune
  • equilibrio: capacità di gestire le tensioni politiche e le situazioni difficili e sapere anche dire di no quando è necessario, rispetto delle istituzioni
  • disponibilità: essere presenti, sapere ascoltare innanzitutto i cittadini e chi amministra.

Tutto questo per le strade di Pavia e non nei salotti televisivi.

Urbanistica e Territorio

Pavia possiede tutti e tre i fattori di attrazione che gli imprenditori di tutto il mondo considerano importanti al fine di decidere dove localizzare una nuova attività; in particolare:

  • un’ottima accessibilità lungo le direttrici nord-sud ed est-ovest, esterna alla congestione dell’area metropolitana;
  • competenze giovani formate in istituzioni universitarie di primissimo livello, conosciute anche all’estero;
  • un ambiente storico e paesaggistico di pregio e con caratteristiche elevate di qualità di vita.

Un vantaggio competitivo questo che intendo fare conoscere maggiormente, a livello nazionale ed internazionale, utilizzando le tecnologie informatiche ed i social network, organizzando e partecipando a campagne di promozione del nostro territorio.

Per promuovere il territorio si deve comunicare un’immagine positiva verso l’esterno. Pavia vista come città delle slot machine, ripresa recentemente anche dalla stampa estera, ovviamente non aiuta. Si deve cambiare questa visione puntando ad un ruolo culturale alto da collegare al nome Pavia. Penso quindi a riprendere e migliorare l’esperienza passata della Città dei Saperi, che aveva portato tanti visitatori nei primi anni di lancio e che negli ultimi anni è stata messa da parte. Come altre città hanno già fatto si deve trovare un tema principale fortemente legato alle proprie tradizioni, che sia riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Per esempio si può lavorare su Pavia Città della Scienza, valorizzando il patrimonio di grandi inventori che hanno vissuto e lavorato in città, i musei (della Tecnica Elettrica, di Scienze Naturali) e le storiche competenze scientifiche dell’università pavese. Una serie di eventi durante l’anno potrebbero essere organizzati per la divulgazione di temi scientifici, utilizzando più sedi e localizzazioni nella città. Una città della scienza, ma non localizzata in un edificio specifico e dedicato, bensì diffusa nel centro storico e in altre sedi (come: ex-caserme, ex-ospedale, spazi universitari, ecc.).

Con la mia Amministrazione penso ad operazioni di valorizzazione del centro storico e di altre aree di grande impatto della città, che includano:

  • La candidatura del centro storico di Pavia a patrimonio Unesco, già ottenuta da altre città, per esempio Mantova, o Cremona per la cultura liutaia, per inserire la città in circuiti riconosciuti a livello internazionale estendendo la conoscenza delle sue bellezze.
  • Pavia ed il suo centro storico come porta di accesso al sistema turistico del Ticino e del Po, con le sue aree naturalistiche In questa direzione, va anche la realizzazione del “Parco dei Mulini” lungo il corso della Vernavola come logica prosecuzione del parco esistente.
  • ed i percorsi ciclabili, inserendo quindi Pavia nell’offerta del turismo fluviale e naturalistico che sempre più sta crescendo anche nel nostro Paese, e che da tempo è già affermata negli altri paesi europei.
    • Il centro si deve mantenere vivo ed interessante, ospitale per diverse tipologie di attività, sia residenziale che terziarie e commerciali, che non devono essere tra loro in conflitto. Anche le attività mercatali, sia quelle settimanali che quelle occasionali o specialistiche, contribuiscono a mantenere vivo il centro e le attività commerciali stanziali attraggono clienti anche da fuori città. La convivenza tra tante funzioni è ricchezza, ma deve anche essere regolamentata con attenzione, ed in questo intendo essere costantemente presente durante tutto il mio mandato come sindaco.
    • La qualità del centro risiede anche nella cura delle strade, delle pavimentazioni storiche, della segnaletica, delle insegne dei negozi, e nella dotazione di elementi di arredo urbano (panchine, cestini, lampioni, rastrelliere per bici, ecc.) che siano funzionali e coordinati nell’immagine. Rappezzi e scarsa finalizzazione negli interventi hanno in questi anni degradato la qualità dell’ambiente storico.
    • Lungo il Navigliaccio, alla confluenza con il Ticino, si trova anche l’area dell’Arsenale, della quale si sta dibattendo in questi mesi, e che pure può ospitare importanti funzioni per la città, contribuendo ad avvicinare al resto della città tutta la zona di Via Riviera e a recuperare l’accesso alle sponde del Ticino. Su di essa vanno messi in atto i passi necessari per un pieno recupero, e cioè verificare la necessità di una eventuale bonifica e stilare quindi un piano di caratterizzazione; delineare una regia pubblica dell’intervento con la modifica della scheda dell’attuale PGT; per ribaltare la prospettiva e definire prioritariamente quale e quanto sia l’interesse pubblico sull’area; acquisire le aree da parte di una rete di enti (Comune, Provincia, Fondazioni, Camera di Commercio…) e avviare una progettazione partecipata che posa prevedere anche l’intervento dei privati.

Il PGT (piano di governo del territorio) elaborato ed approvato a luglio 2013 dall’attuale amministrazione consente interventi che rischiano di snaturare la bellezza di questo centro storico, orgoglio della città e fonte di attrazione turistica. Come sindaco avvierò tra le prime azioni dopo l’insediamento la revisione del PGT, volta a permettere nel centro storico solo interventi di tutela e valorizzazione dei suoi caratteri storici ed artistici e alla restituzione alla fruizione pubblica delle aree trasferite negli anni passati al Comune a seguito di compensazioni ambientali. Il principio ispiratore è quello del consumo di suolo zero, anche al fine di incentivare gli interventi sulle aree dismesse, più che sufficienti a coprire i fabbisogni della città dato l’elevato numero di alloggi attualmente invenduti o sfitti. Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile che non sia consentita nuova edificazione su aree attualmente agricole, non soggette a bonifica e quindi prive dei costi gravanti sulle aree dismesse.

La gestione dell’urbanistica deve essere un settore di attenzione prioritaria del sindaco, che penso debba vigilare di persona affiancando l’assessore delegato in un compito di grande responsabilità per il futuro della città. Una responsabilità che vista l’importanza del tema deve essere esercitata nel modo più trasparente possibile. Penso che il Comune debba essere concepito come una casa di vetro dove i cittadini tutti possono vedere cosa accade su tutti i temi. E questo è ancora più importante per l’urbanistica che governa il suolo che è la risorsa più importante nel patrimonio pubblico di cui è dotata una città. La mia amministrazione dovrà essere dotata di competenze solide sull’urbanistica, che dovranno essere ineccepibili e documentate, e gli uffici tecnici dovranno anche essi essere rafforzati nelle competenze per fare fronte con serenità ad un tema così importante e delicato.

Mobilità e Trasporti

Pavia è facilmente accessibile dai corridoi nazionali ed internazionali principali del nord Italia. Si tratta di una localizzazione favorevole che tuttavia richiede di essere ulteriormente migliorata nei collegamenti con l’area metropolitana, con le stazioni dell’alta velocità (Rogoredo), con gli aeroporti. Recentemente è inoltre emerso anche un grave problema di collegamento con i territori al di là del Po per la vetustà manifesta dei ponti che attraversano il fiume lungo le strade provinciali.

Sono temi che Pavia da sola non può affrontare. Come sindaco intendo battermi per portare le richieste del comune su trasporti ed infrastrutture alla regione, e a livello nazionale ed internazionale, insistendo fino ad ottenere l’attenzione che meritano. Pavia dovrà svolgere un ruolo di traino coinvolgendo i comuni di questo territorio, per fare pesare maggiormente le richieste, anche con il supporto dell’attuale amministrazione provinciale. Successivamente, quando dal 2016 sarà attiva la nuova provincia, continuerò a svolgere un ruolo attivo, all’interno degli organi provinciali, per unire i comuni in questa battaglia che i comuni da soli non possono combattere, neppure il capoluogo. Per molte di queste misure si possono sfruttare bandi europei, e il Comune ha al suo interno le professionalità in grado di farlo.

Con informazioni e studi resi disponibili nel piano della mobilità intendo affrontare con i cittadini argomenti controversi come, a titolo di esempio:

  • La riorganizzazione delle linee di bus per renderle più efficienti e veloci nei collegamenti che sono oggi piuttosto lenti.
  • Le modalità di collegamento tra centro e Pavia ovest.
  • L’interramento o meno dei parcheggi e la loro localizzazione preferenziale, evitando comunque un’eccessiva vicinanza al centro storico, che finirebbe per portare ulteriore traffico ed inquinamento nel cuore della città. La regolazione dei parcheggi a rotazione di superficie.
  • Le modalità per intervenire sulla limitazione del traffico nei momenti critici di elevata concentrazione nell’aria delle polveri sottili.

Non tutti i temi sono così complessi e controversi. Fin da ora posso evidenziare alcuni aspetti della mobilità sui quali la mia amministrazione si impegnerà con proposte definite da mettere a punto entro la fine del 2014:

  • L’individuazione delle zone 30 km/h nelle strade di quartiere che non svolgono funzione di asse urbano di collegamento e dove la funzione residenziale è prevalente.
  • L’estensione delle corse bus sui tragitti principali anche ad orari tardo serali e notturni.
  • L’utilizzo della ferrovia da Pavia a Belgioioso per il trasporto locale, con parcheggi di interscambio al Bivio Vela.
  • La realizzazione di un sistema di percorsi ciclabili che siano connessi a rete e che siano collegati con le principali stazioni e fermate del trasporto pubblico e con i principali servizi di interesse generale (ospedali, scuole, uffici pubblici, aree commerciali, ecc.).
  • L’utilizzo della bicicletta deve essere favorito anche attraverso la dotazione di parcheggi sicuri, ed in alcuni punti strategici, per esempio stazione, anche custoditi. Così come va implementato il bike sharing, che ha grandi potenzialità, che ad oggi non sono state sfruttate, eventualmente anche in cooperazione con i comuni di cintura.
  • Forte ampliamento del car sharing coinvolgendo nuovi soggetti e aumentando le stazioni ed i servizi erogati, visti i buoni risultati che le sperimentazioni in corso hanno conseguito in questi anni.
  • L’acquisizione di applicazioni per i telefonini che facilitino gli spostamenti degli utenti con i mezzi pubblici, o lungo piste ciclabili, o con car-sharing e bike-sharing.

Ambiente e lavoro: un approccio improntato all’ innovazione

L’amministrazione comunale può svolgere un ruolo determinante per rendere Pavia una città sostenibile, efficiente e compatibile. L’obiettivo è quello di porre Pavia in una posizione di avanguardia a livello nazionale e internazionale. Mi impegno quindi come sindaco a promuovere una politica di innovazione, efficienza e risparmio coniugata alla tutela ambientale muovendomi su questi assi principali

Lavoro

Intendo valorizzare i fattori che permettono di attrarre imprenditoria: a) accessibilità, b) qualità di vita, c) capitale umano. L’idea forte sarà quella di un Comune che “fa sistema” e coordina l’azione dei soggetti interessati. Per la formazione professionale, sostengo la prosecuzione della gestione pubblica di Apolf, una struttura efficiente e utile al territorio.

Innovazione

Promuoverò immediatamente in tutti i settori una politica di efficienza e risparmio energetico senza oneri e, anzi, con risparmi per l’amministrazione pubblica. In particolare, si attueranno interventi sull’isolamento di tutti gli edifici pubblici, si ricorrerà in modo massiccio a fonti rinnovabili e si procederà a una completa revisione del contratto di acquisto dei lampioni per l’illuminazione pubblica.

Igiene urbana

In primo luogo saranno svolti interventi straordinari per la pulizia della città, necessari a fronte di una situazione di degrado diffuso, anche in prossimità di monumenti come San Pietro in Ciel d’Oro, con ricadute sul turismo. La raccolta differenziata, una priorità, sarà attuata in tutta la città, saranno promosse politiche concrete per la riduzione della produzione di rifiuti.

Verde

Promuoverò un piano di incremento del patrimonio arboreo comunale anche come fattore di miglioramento della qualità dell’aria. Il numero di alberi del verde pubblico negli ultimi anni a Pavia è palesemente diminuito: va invertita la rotta anche in collaborazione con le associazioni e con sponsorizzazioni.

Salute

Il Sindaco ha la massima responsabilità locale in questo campo. Pertanto, focalizzerò l’attenzione sulle principali fonti di rischio: sarà completato con tempi certi il censimento dell’amianto come da PRAL (piano regionale); saranno adottate misure di limitazione del traffico nel caso di superamento dei limiti di legge per la qualità dell’aria.

Asm

Il rapporto fra Comune e Azienda si è in questi anni progressivamente deteriorato, soprattutto per assenza di indicazioni strategiche da parte dell’Amministrazione. Il mio primo passo consisterà nella definizione della strategia di fondo, degli obiettivi prioritari per l’Azienda e nella stesura del Piano industriale. Andranno privilegiati i settori fondamentali per il cittadino: rifiuti, acqua, energia, trasporti.

Expo

Acqua, natura, agricoltura, energia sono temi portanti di Expo. Il territorio di Pavia sui primi tre temi ha sicuramente carte da giocare ed è la realtà agricola vera più vicina al sito di Expo. Lavorerò a partire da Expo nella prospettiva del dopo Expo, con l’obiettivo di fare rimanere qualcosa dei temi legati al mangiare sano.

La scuola come priorità

L’Amministrazione comunale ha una grande responsabilità dal punto di vista scolastico e si deve assumere il compito di svolgere diverse funzioni:

– provvedere alla programmazione territoriale dell’offerta di istruzione e l’organizzazione e la gestione della rete scolastica

– fornire direttamente servizi per l’educazione pre-scolare e scolare

– garantire servizi di supporto alla scuola che concorrono in modo decisivo a determinare la qualità del servizio offerto ai bambini e alle loro famiglie.

– gestire gli edifici che ospitano nidi e scuole d’infanzia comunali, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado.

Servizi educativi per l’infanzia

Saranno obiettivi prioritari:

  • l’assunzione di nuovi insegnanti che si inseriscano attivamente nell’organico e mantengano in vita il sistema comunale esistente;
  • l’aumento dell’offerta di questi servizi tramite la collaborazione con enti privati sotto l’egida forte del coordinamento comunale

Edilizia scolastica

Su questo fronte voglio mettere in campo, attraverso l’azione coordinata tra Assessorato all’Istruzione e Assessorato ai Lavori pubblici, diversi interventi:

  • Ricognizione annuale di tutti gli edifici scolastici sulla base della quale verrà stilato un elenco degli interventi di manutenzione da realizzare nell’anno solare in ordine di priorità.
  • Creazione di una squadra di pronto intervento per la piccola manutenzione.
  • Fornitura di materiale igienico: il Comune fornirà questo materiale a tutte le scuole.

Scuole sempre aperte

Gli edifici scolastici devono diventare luogo di servizio ai bambini e alle famiglie anche per attività extra-scolastiche, per rispondere alle esigenze di conciliazione tra carichi di lavoro e carichi familiari (in stretta sinergia con gli interventi che saranno promossi dall’Assessorato alle Pari Opportunità). Per questo la mia Amministrazione si impegnerà ad incentivare i servizi pre- e post- scuola di supporto alle famiglie che devono essere presenti in ogni plesso scolastico. Inoltre intendo rinsaldare e supportare i rapporti con associazioni sportive e ricreative che potranno utilizzare gli edifici scolastici per attività pomeridiane.

La scuola per i più deboli

La mia Amministrazione si porrà l’obiettivo di intervenire su questo punto tramite la figura degli assistenti comunali e collaborando con associazioni già attive su questi temi sul nostro territorio. Oltre a questo si garantirà dove necessario il supporto agli alunni diversamente abili perché possano fruire pienamente delle opportunità offerte dal sistema istruzione.

Viabilità intorno alle scuole

Obiettivo fondamentale sarà quello di garantire la sicurezza dei bambini e dei ragazzi in prossimità delle scuole e migliorare i livelli di inquinamento dell’aria attualmente insostenibili negli orari di ingresso/uscita.

Questo obiettivo verrà condotto in stretta collaborazione con gli Istituti scolastici e i Comitati dei Genitori.

Le politiche sociali

L’innovazione sociale risponde ai bisogni delle persone creando nuove relazioni sociali e collaborazioni. Mediante tali processi virtuosi, la società vede rafforzata la propria capacità di agire per il perseguimento del benessere individuale e collettivo. Queste sono le ragioni per cui l’innovazione sociale si pone, oggi, al confine tra Stato, Mercato, Terzo settore e Famiglia.

Pavia ha bisogno di una politica che promuova le relazioni sociali, per poter rigenerare la partecipazione civile, per rinvigorire i legami della comunità, per dare linfa vitale ad un territorio stanco e sfiduciato.

Per fare tutto questo dobbiamo rifondare le politiche sociali intorno all’idea della cittadinanza attiva, affinché il principio d’inclusione divenga nutrimento del tessuto sociale della nostra città, superando le logiche dell’assistenzialismo e promuovendo la dignità delle persone.

Tutela,e cura ed educazione delle nuove generazioni

Importiamo a Pavia il progetto “Scuole aperte” del Comune di Milano, ribattezzandolo “Vivere la scuola per vivere la città” . Attraverso l’utilizzo degli edifici scolastici, in orario extrascolastico, le scuole potranno diventare il centro della vita sociale e culturale dei quartieri. Con lo scopo di coinvolgere tutti i soggetti attivi sul territorio, contrastare il disagio e promuovere interazione tra generi, culture, generazioni differenti e valorizzare e diffondere il patrimonio di buone pratiche scolastiche ed extrascolastiche passate ed esistenti. Ma anche perché tutti possano contribuire alla manutenzione delle scuole con il costante impegno nelle scuole del quartiere.

Per un nuovo patto di solidarietà generazionale

Siamo nella paradossale situazione in cui abitazioni per benestanti sono abitate da indigenti. Intendo promuovere nuovi patti di solidarietà intergenerazionale quali il cohousing: condivisione residenziale tra persone mature autosufficienti, che razionalizzano l’uso del patrimonio immobiliare esistente. Grazie a esso le persone anziane possono risparmiare fino al 30% della pensione e lasciare libere decine di migliaia di abitazioni da destinare al social housing. Un esempio: l’esperienza delle case ERP di viale Sardegna, con la presenza di anziani autosufficienti che condividono spazi comuni ed esperienze insieme al Terzo Settore. Esportare questa esperienza in tutti i quartieri.

“Ti insegno i lavori della tradizione … mi insegni a navigare?”

Scambio tra generazioni: i lavoratori autonomi in pensione (fabbri, falegnami, sarte ecc.) insegnano il mestiere a giovani italiani e stranieri. Questi ultimi trasmettono in cambio, ai primi, conoscenze informatiche utili all’alfabetizzazione informatica. Da organizzare in luoghi del Comune.

Coesione, sicurezza e legalità

Una città viva e coesa è una città sicura. I legami fra le persone e il senso di comunità costituiscono la migliore forma di controllo del territorio. Si tratta di dinamiche che esulano dalle competenze comunali, ma come Sindaco intendo assumere questo come obiettivo di fondo e pertanto mettere in atto tutte le misure utili a pervenirvi.

Casa

Propongo una forma di microcredito comunale (come già sperimentato in molti comuni) e la figura del Comune come garante del credito per situazioni di emergenza, incentivi all’autoristrutturazione e creazione di una piccola squadra di operatori per piccoli interventi di manutenzione. Le graduatorie esistenti andranno rispettate, con controlli rigorosi e previsione di strutture per le situazioni di emergenza dovute a morosità incolpevole. Confermo l’ipotesi, da noi sostenuta in sede di emendamenti al Pgt, di realizzazione di una percentuale di alloggi a canone moderato negli interventi di tutte le aree dismesse

Sicurezza

Il tema della microcriminalità è sicuramente quello che preoccupa maggiormente i cittadini, e deve quindi godere di particolare attenzione. Il ruolo della Polizia Locale in questo è fondamentale. L’agente di P.L. può essere percepito dai cittadini come una presenza più vicina e famigliare rispetto alla Polizia di Stato o ai Carabinieri. Per questo, come prima misura e come richiesto da tempo, istituzione del “vigile di quartiere”come presenza sul territorio costante e amica dei cittadini. La presenza sul territorio avrà un effetto deterrente se unita alla partecipazione dei cittadini e alla loro attenzione per quanto accade nel quartiere.

Secondariamente, attuazione di politiche di coordinamento tra le forze dell’ordine sempre nell’ottica di una programmazione per quartieri.

Violenza sulle donne

La situazione al riguardo è molto pesante anche nella nostra città. Oltre a quanto delineato nella scheda Innova Pavia, mi impegno ad attuare anche a Pavia il protocollo di intesa firmato dall’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni e l’Associazione nazionale D.i.Re (Donne in rete contro la violenza).

Legalità

Il quadro lombardo e pavese, come sopra accennato, si è fatto in questo senso pesante, fino a portare la nostra città all’attenzione dell’informazione internazionale. L’atteggiamento della attuale Giunta di minimizzazione del fenomeno è sbagliato e miope, perché il problema esiste e tocca anche Pavia.

Quindi, mi impegno a adottare tutte le procedure e gli incentivi realmente utili al contrasto della criminalità organizzata, aderendo all’associazione di Comuni e Enti Avviso pubblico, molto attiva in tutta Italia.

L’altra emergenza è legata alla diffusione delle slot machine. Andranno riviste le convenzioni che permettono la presenza di sale slot in edifici comunali. Metterò in atto azioni di alta visibilità e promozione di campagne che rendano palese l’orientamento della pubblica amministrazione; un solo esempio: sindaco, assessori e consiglieri pubblicamente dichiareranno che non frequenteranno più locali con slot.

Cooperazione e sviluppo

Con uno sguardo aperto sul mondo, promuoverò la ripresa e il rilancio dei progetti di cooperazione e sviluppo e di partenariato internazionale insieme con azioni di formazione anche in collaborazione con l’Università e il Policlinico.

La città del turismo, della cultura e dello sport

Turismo e cultura

La città di Pavia ha a disposizione un rilevante – e talvolta straordinario- patrimonio artistico, architettonico, culturale e paesaggistico. E’ una ricchezza cui però non si dato ancora il giusto valore. Se non vogliamo dissipare questa fortuna, dobbiamo applicare la stessa logica dell’innovazione anche al comparto turistico. La sfida è la costruzione di un nuovo linguaggio per il turismo, “Turismo made in Pavia”. La nostra città, infatti, possiede praticamente tutto ciò che già le occorre per conquistare una posizione rilevante nella classifica delle città d’arte: la cultura e l’enogastronomia, la Via Francigena, i Longobardi e il Romanico, gli scenari naturali del Parco del Ticino fino alla confluenza con il Po. Ancora, Pavia si trova al centro di ben cinque itinerari culturali europei (Siti cluniacensi d’Europa; Rete Europea dei siti Casadeiani; S. Martino di Tours; Via Agostina e Via Francigena) e un sesto, sui Longobardi, è attualmente in cantiere.

Il mio obiettivo sarà quello di creare un Polo Culturale Turistico Pavese diffuso, perché chiunque abiti o visiti la città possa sperimentare un mix unico e vivace d’innovazione, luoghi, arte e cultura.

Il comune ha le competenze e le capacità per farsi promotore e coordinatore di tutti i soggetti interessati a costituire e sostenere il Polo Culturale Turistico Pavese, un sistema integrato dell’accoglienza e dell’ospitalità, organizzato secondo i dettami del marketing territoriale sostenibile, in cui far confluire le migliori energie della città per coordinare l’offerta dei Musei Civici, del Teatro Fraschini e i numerosi spazi pubblici della città, il sistema bibliotecario, l’Università e i suoi musei, il Conservatorio Vittadini e molto altro ancora per realizzare finalmente una politica culturale e turistica davvero inclusiva con il coordinamento dell’amministrazione pubblica, le competenze dei soggetti privati e le energie del terzo settore così come dei cittadini organizzati in associazioni.

Un Polo Culturale e Turistico Pavese può comporre una rete capillare e di luoghi e di eventi non ancora interconnessi, senza trascurare nessun quartiere, per permettere finalmente a tutti, cittadini e viaggiatori, di abitare la città come uno spazio urbano armonioso, coerente con gli spazi verdi e il paesaggio, grazie alla valorizzazione delle vie d’acqua (Naviglio Pavese e Ticino), al cicloturismo e alla mobilità dolce, ai percorsi religiosi come i Grandi Itinerari Europei della Via Francigena e del Cammino di San Martino di Tours, oltre al Cammino di Sant’Agostino e ad altre preziose chiavi di lettura del territorio come il Romanico, Pavia Longobarda, la Battaglia di Pavia, il Risorgimento.

Un Polo animato anche dal coinvolgimento attivo nella programmazione delle associazioni, di gruppi locali musicali, teatrali e compagnie di danza per sviluppare un “work in progress”, valorizzando gli spazi esistenti con eventi dedicati a musica, teatro, danza, arti figurative e letteratura con attenzione alle esigenze dei più piccoli, ma anche a quelle della terza età.

Lo sport

Per quanto riguarda lo sport, vanno previsti interventi sulle infrastrutture in collaborazione con le società sportive aprendo a forme di gestione compartecipata. Anche in questo settore, si impone la necessità di “fare rete” fra le varie realtà, anche promuovendo aggregazioni, con l’obiettivo di aprire le strutture ai cittadini e ai quartieri, favorire la coesione sociale, la partecipazione dei disabili. Per le società professionistiche, mi impegnerò particolarmente perché il Pavia Calcio trovi acquirenti e favorirò la nascita di una “cittadella del calcio” intorno allo stadio Fortunati, che porti ad avere un impianto moderno e attrezzato.

Pavia dei giovani

I giovani di Pavia sono studenti delle scuole medie e superiori, universitari (residenti e no), studenti-lavoratori, giovani alla ricerca di un lavoro, lavoratori e giovani famiglie.
Tutti questi cittadini hanno bisogni e diritti che il Comune vuole contribuire a soddisfare e garantire ma è necessario pensare a una politica partecipata che risvegli in loro la voglia di capire e di contribuire alla co-costruzione di un luogo dove crescere e vivere in un’ottica di benessere psicosociale.

Voglio sostenere tutte le proposte che hanno la funzione di promuovere cittadinanza attiva e l’acquisizione di competenze utili anche dal punto di vista professionale, come il Servizio Civile Nazionale, le esperienze di volontariato locale ed estero. Oltre a sostenere quello che già esiste di positivo per la componente giovanile, intendo promuovere occasioni di confronto in cui ogni giovane possa sentire di essere preso seriamente in considerazione come depositario di un sapere e di uno spirito critico che possa condividere, arricchire e mettere al servizio della comunità. In questo modo i giovani possono sentire di appartenere e di essere accettati dalla propria società a cui percepiscono di dare un contributo e in cui possono sentire di avere opportunità di crescita.

E’ necessario allora coinvolgerli attivamente, anche con il supporto di scuole e università, dando voce ai loro specifici bisogni in base ai quali programmare servizi dedicati; organizzare insieme spazi e iniziative voluti dai diretti interessati può contribuire a dare alternative alla movida (deriva) alcolica e all’uso di sostanze stupefacenti per combattere la noia di una città che in realtà avrebbe tanto da offrire.

Un’altra misura per arginare i problemi derivanti dall’abuso di queste sostanze è, all’interno della riprogrammazione del Piano della Mobilità Urbana, il prolungamento delle corse degli autobus e la riconfigurazione di un servizio di navette notturne, insieme all’aumento di punti informativi, forniti di etilometri, cogestiti da volontari e dagli stessi giovani che sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza.

Voglio effettuare una seria mappatura e riqualificazione degli spazi comunali di tutta Pavia (compresi quelli sportivi e scolastici), seguire gli sviluppi relativi all’utilizzo creativo dell’arsenale militare e riprendere il progetto United Adolescenti Underground (UAU), respinto dalla giunta Cattaneo con motivazioni di natura economica, sull’uso degli spazi pubblici nel mercato coperto di Piazza Vittoria per organizzare ed offrire spazi e attività ricreative-culturali in un’ottica di scambio intergenerazionale. Una città universitaria come Pavia inoltre deve poter garantire spazi in cui studiare e una connessione internet wi-fi più diffusa.

Per invogliare e facilitare la partecipazione attiva della componente giovanile alla vita della città ritengo necessario semplificare l’informazione sull’iter organizzativo e sugli obblighi connessi all’organizzazione di eventi; prevedo quindi di dedicare una figura del Comune a una funzione di supporto all’organizzazione di iniziative (musicali, sportive, letterarie…), di individuazione di finanziamenti e di aggiornamento di un sito con un calendario delle iniziative previste, in modo che gli organizzatori di un evento possano conoscere per tempo la programmazione culturale cittadina e evitare sovrapposizioni.

Trasparenza e partecipazione

Per me trasparenza e partecipazione sono i pilastri su cui si fonda ogni rapporto, improntato su correttezza, fiducia, collaborazione. Un rapporto tra cittadini e istituzioni, tra cittadini e politici, così caratterizzato, garantisce la gestione sana ed efficiente dei beni collettivi. La partecipazione favorisce la gestione dei beni collettivi più vicina alle esigenze dei cittadini stessi, il benessere individuale e la coesione sociale.

Quali domande – e le mie risposte

Mi sono quindi posto le domande che tutti i cittadini si pongono e ho provato a rispondere:

Chi è il Sindaco? Chi sono i suoi collaboratori?

  • Pubblicazione dei cv dei candidati e degli eletti, dei consiglieri delle partecipate, dei dirigenti, e delle loro esperienze più significative
  • Condividere con i cittadini i criteri di selezione – per un approccio combinato che valorizzi competenza e appartenenza da intendersi come condivisione di ideali e progettualità
  • Pubblicazione dell’agenda del Sindaco e degli Assessori.
  • Pubblicazione sul sito internet del Comune in forma comprensibile a tutti e sintetica delle iniziative del Comune e delle partecipate, e loro presentazione periodica alla cittadinanza.
  • Nuovo approccio e potenziamento per l’Ufficio Relazione con il Pubblico.
  • Con riferimento alla gestione dei servizi, anche tramite partecipate o terzi, creazione da parte del Comune di meccanismi di segnalazione di disservizi via telefono o via internet.

Come spendiamo i nostri soldi?

  • Pubblicazione sul sito internet del Comune in forma comprensibile a tutti e sintetica del budget e del bilancio del Comune.
  • Presentazione del budget e del bilancio alla cittadinanza attraverso incontri nei quartieri da parte del Sindaco e degli Assessori.
  • Bilancio partecipato: i cittadini scelgono come spendere una quota parte delle risorse a disposizione del comune.
  • Assicurare massima trasparenza su stipendi, premi, rimborsi spese, consulenze, che comunque andrebbero ridotte al minimo indispensabile.
  • Collaborazione/confronto con altri Comuni con particolare riferimento ai prezzi standard sui servizi essenziali

Come viene gestito il Comune?

  • Potenziamento dei controlli interni = più trasparenza (e viceversa),
  • Rivoluzione culturale e organizzativa:

– Valorizzare dirigenti e funzionari esistenti.

– Nuovi inserimenti limitati alle aree in cui vi è un effettiva carenza di competenze.

– Promuovere la conoscenza dei cittadini sui meccanismi dell’amministrazione comunale.

  • Dare chiare priorità alla Polizia Urbana che rispondano alle vere esigenze dei cittadini.

Come posso partecipare in qualità di cittadino?

  • Partecipando alle assemblee e comitati di quartiere, che istituirò, in modo semplice e senza costi per consentire a tutti di partecipare.
  • Rivolgendomi all’URP e altri sportelli che dedicheremo al rapporto con i cittadini.
  • Svolgendo attività di volontariato, che noi ci impegniamo a incentivare, promuovendole con supporto organizzativo e pubblici riconoscimenti.
  • Ponendo domande al Question time con Sindaco e Assessori e agli incontri pubblici, che intendo organizzare regolarmente.
  • Avanzando proposte per il bilancio partecipato.
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