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RSA Pertusati di Pavia, attivati posti letto per persone in stato vegetativo persistente

Dopo un anno, il 2017, durante il quale l’Azienda Servizi alla Persona di Pavia ha profuso un forte impegno per l’attivazione di posti letto appositamente attrezzati da dedicare a soggetti in stato vegetativo persistente, ecco un grande risultato per l’intera città e il suo bacino d’utenza: quattro posti letto pronti all’uso, autorizzati e attivati.

Ad accompagnare gli sforzi dell’Azienda intesi ad attrezzare le stanze all’interno della struttura dove ha sede la RSA Pertusati, anche una notevole partecipazione cittadina con la generosità concreta degli Amici del Santa Margherita Onlus che, con il contributo dei Vigili del Fuoco di Pavia, degli Amici dell’Oratorio di Bressana e dell’imprenditore pavese Giorgio Della Fiore, avevano organizzato al Teatro Fraschini uno spettacolo incentrato sulla vita e le opere di San Francesco.

“Non poteva esservi correlazione migliore – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Pavia, Maurizio Niutta – tra l’assistenza a persone in particolari condizioni di disagio rispetto al ricordo di colui il quale ha celebrato la gioia e la sacralità della vita, in ogni caso e comunque. A questa si aggiunge la donazione di un posto letto da parte del Rotary Club Pavia, presieduto da Marco Galandra”.

Nei giorni scorsi al Pertusati è stata quindi attivata, a seguito dell’autorizzazione dell’Ast Pavia, intervenuta lo scorso 24 gennaio, l’accoglienza residenziale qualificata per quattro persone in stato vegetativo persistente.

“L’ASP si impegna ad offrire la migliore sistemazione dal punto di vista strutturale – continua Niutta – atta a garantire una sorveglianza costante e uno standard gestionale adeguato con la presenza di tutte le professionalità e le consulenze specialistiche previste dalle normative regionali di riferimento”.

Il responsabile medico RSA, Filippo Segù, si è avvalso, nella fase di avvio, dell’importante esperienza maturata dal direttore medico del Presidio dell’IDR Santa Margherita, Marco Rollone, nel cui reparto erano ormai da anni  presenti due persone in queste condizioni (in un caso da oltre 12 anni).

E questa continuità assistenziale è un altro punto di certezza nella gestione organizzativa e assistenziale del paziente e dei suoi familiari da parte dell’Azienda, con i quali si consolida un importantissimo rapporto di fiducia reciproca. Infatti, l’appropriatezza di cure si può raggiungere con la sensibilità e l’attenzione maturata nel tempo, nei casi più complessi, come per coloro che si trovano in stato vegetativo persistente,  gestendo la principale criticità che consiste nell’impossibilità per il soggetto interessato di comunicare qualsivoglia segnale (dolore, disagio, emozioni, ecc…) richiedendo pertanto una particolare attenzione da parte dei sanitari sull’interpretazione dei segnali indiretti, collegati ad eventuali modificazioni di ciò che è possibile riscontrare.

Segnaliamo altre positive situazioni correlate a questa iniziativa – conclude il direttore generale dell’Asp Pavia – Gli standard assistenziali da doversi garantire, che per questi quattro utenti sono di 1500 minuti/settimana ad ospite, per l’intera struttura aumentano da 901 minuti settimanali a 1100; ancora, i due posti letto che si sono liberati presso l’IDR Santa Margherita daranno risposte sanitarie a 14 persone in ragione annua, aumentando così l’offerta in termini significativi. E questa è solo la prima novità che, a detta dell’Amministrazione di ASP Pavia, a breve sarà seguita da altre iniziative in favore degli ospiti delle strutture amministrate, della città di Pavia e dell’intero bacino d’utenza”.

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