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Fruit Logistica, il nuovo “muro di Berlino”

Se Fruit Attraction è la fiera dei produttori (spagnoli), Fruit Logistica resta l’appuntamento più importante per le aziende ortofrutticole italiane.

Dopo una prima giornata superiore alle aspettative (e, sembra, anche alla media degli ultimi anni) per quanto riguarda l’affluenza, in molti ieri hanno parlato di un vero e proprio muro di folla nelle “Halle” del quartiere fieristico. E, in particolare, i padiglioni italiani hanno confermato di essere attrattivi e in grado di dettare tendenza. “Più affollati dei nostri”, hanno commentato i cugini francesi.
Il brand più conosciuto al mondo, il Made in Italy, funziona dunque anche in ortofrutta. Grazie, soprattutto, a produzioni di elevata qualità, innovative e legate al territorio. Senza dimenticare il biologico, i prodotti servizio, i grandi marchi, le Indicazioni geografiche, il benessere. E, forse, uno sguardo al femminile, come dimostra la neonata Associazione delle donne dell’ortofrutta, con una nutrita rappresentanza in fiera.
“Saremo vincenti sa sapremo stare uniti”, hanno detto dal giorno dell’inaugurazione Cso Italy, Fruitimprese, Italia Ortofrutta e Ice.
Se sapremo fare squadra, verrebbe da dire, malgrado noi, il “sistema Paese che non c’è”.
Perché, citando il direttore di Italia Ortofrutta, Vincenzo Falconi, “con la Strategia nazionale bisogna cambiare marcia. Il mondo ortofrutticolo si è fatto parte attiva ma, dopo le elezioni, si aspetta di vedere realizzato quanto ha suggerito”.

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