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Pavia: acque di falda inquinate dai veleni rilasciati dalle aree dismesse! Le allarmanti dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente

CODACONS: CONFERMATI I NOSTRI SOSPETTI! COSA ARRIVA NEI RUBINETTI DEI PAVESI? ESPOSTO DEL CODACONS ALLA PROCURA.

Pavia:  Alla fine i nostri timori si sono rivelati fondati. I veleni rilasciati dalle aree dismesse nel territorio di Pavia hanno penetrato il terreno e sono andate a inquinare le acque di falda. Lo riconosce l’assessore all’Ambiente del Comune di Pavia. Le aree più a rischio sono l’ex Snia, la discarica di rifiuti pericolosi di via Acerbi, l’Arsenale di via Riviera, e la più pericolosa di tutte l’ex Chatillon a Motta San Damiano con il suo carico di idrocarburi, zolfo e carbonio già abbondantemente penetrati nel sottosuolo.

Codacons: “La notizia è allarmante e come al solito ci si muove quando il danno è già fatto. Da mesi ormai chiediamo un monitoraggio sulle aree dismesse e soprattutto interventi urgenti per la loro bonifica! Puntiamo il dito contro chi avrebbe dovuto e potuto prevedere il disastro che sarebbe potuto accadere e non ha fatto nulla! Chiediamo alle Amministrazioni locali di dirci cosa esce dai rubinetti dei cittadini di Pavia e perché in questi anni non si è fatto nulla per evitare il disastro. Chiediamo inoltre alla Procura della Repubblica di accertare e perseguire i responsabili di quanto accaduto. Parte l’esposto del Codacons”.

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