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Cioppa: un casino per la Regione, per la procura di Pavia e anche per Ciocca

E’ verissimo: quando un fatto diventa di pubblico dominio – ovvero notizia – in pratica ha già fatto il giro del mondo.

La vicende legate a due nosocomi milanesi di prim’ordine, a “nobili” sanitari, a impensabili questioni e a interventi forzati, riguardano anche un ex procuratore di Pavia, almeno dal punto di vista istruttorio, che guarda guarda ha finito col calcare la scena della giunta di Palazzo Lombardia nei panni di sottosegretario. Si dice e non si dice che sia stata la Lega ad imporlo – forse a volerlo – e si dice anche che il maggiorente pavese del carroccio, ovvero Angelo Ciocca, ci abbia messo lo zampino, andando a compromesso col suo “esilio dorato” in quel di Strasburgo. Certo, sono i si dice, il mormorio, le non notizie, quelle che  – è verissimo – fanno il giro del mondo. Fatto sì è che in Regione qualche scompiglio si sta creando, e anche qualcosa in più sulla non partecipazione di Maroni alla passata tornata si fa avanti… Lo stesso sta avvenendo nel Palazzo di Corso Cavour a Pavia, dove qualcosa in più di un cavillo sta facendo tornare alla mente qualche faldone frettolosamente “dimenticato”… E infine c’è un percorso di scelte politiche che fa un pochino di acqua. Visto che piove a dirotto, c’è il rischio che qualche perdita trapeli…

Dicono, certo sono solo voci, quelle che stanno facendo il giro del mondo.

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