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E basta con le fantastorie del ponte della Becca, serve intervenire sulle strade provinciali che fanno schifo

Neanche collegasse l’intero regno delle due sicilie, non solo lo Stretto di Messina, con il resto del mondo: del Ponte della Becca si dice di tutto e di più, soprattutto si tracciano storie fantastiche di un possibile rifacimento o addirittura di un manufatto ex novo a margine dell’esistente. Roba da intellettuali ricchi sfondati, non certo da politici mendicanti quali quelli che operano in casa nostra; per andare oltre l’esistente si dovrebbero avere in tasca almeno 70 milioni, di euro non di sassi del Ticino! E mentre si dice e si fa di tutto per portare lì l’attenzione (in pratica su un manufatto che insiste su una strada di collegamento tra Pavia e Broni) centinaia di chilometri di strade provinciali sono ridotte a trincee, sgomento per qualsiasi patentato, indecenza per tutti i residenti, nausea per migliaia di elettori. Vergogna atroce per Pavia e provincia, è la sintesi più che mai palese in merito alla realtà viabilistica di questa terra di Lombardia. Adesso basta con sto cazzo di ponte della Becca… Ce ne sono altri tre che hanno problemi, soprattutto c’è una specie di grouviera in ogni metro di asfalto.

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