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Riforma delle banche di credito cooperativo, bocce ferme per 6 mesi (almeno)

Moratoria in dirittura d’arrivo sulla questione “caliente” della riforma delle Banche di credito cooperativo. Il governo ha preso tempo per mettere mano alla riforma presentata da Renzi e probabilmente per stravolgerla. Di certo c’è che Lega e M5S non sono in perfetta sintonia sul da farsi, ma una cosa pare chiara: non c’è nessuna necessità che le “piccole banche territoriali” vadano sotto l’egida della vigilanza Bce, meglio tenerle in tutela Bankitalia. Quindi nessuna necessità di ingrandirle per forza, in una o due Spa capofila, fatto salva la questione delle altoatesine, il cui campo di manovra rimane piuttosto libero. Detto tutto o detto niente, la vicenda lascerà aperte infinite congetture, la più spinosa delle quali riguarda i “centri di potere” dei vari Cda, molti dei quali “a vita” o quasi, che caratterizzano la cooperazione bancaria cosiddetta territoriale.

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