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Salvini, Di Maio, Conte… l’asso di briscola è Giorgetti

Che cavolo di governo del cambiamento è? A palazzo Chigi c’è una società per azioni

Inculati per presi per il culo o presi per il culo per essere inculati, ai cittadini-elettori italiani è stata riservata una bella, bellissima prospettiva. Magari per soli pochi mesi, ma quanto basta per porre fine ai sogni e dire il sacrosanto “abbiamo sbagliato tutto”, all’italiano medio e consuntivo (il fatidico 43enne che fa media con qualsiasi cosa, dal reddito alle radici) non resta che RIFLETTERE, per non peccare nuovamente in ignoranza o buona fede che sia.

Salvini e Di Maio, i capirione, Conte l’anfitrione pescato nel cestello della lavatrice politica, ma chi comanda è Giorgetti, è lui l’asso pigliatutto, il deus ex machina, l’arbitro pacifico del divenire delle cose e delle evenienze vere o presunte. Ma chi l’ha votato, pur eleggendolo? Non faceva mica parte di un certo listino predisposto in Lombardia 2? Che cavolo dovrebbe centrare con la guida politica del Governo Italiano, che avrebbe dovuto avere ben altri nomi alle redini?

Riflettete gente, poi decidete a valutazione fatta: così è la questione, malcelata, nascosta del tutto o palese, vedete voi.

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