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B.Mps: capitale sotto limiti Bce

 

Grafico Azioni Mps (BIT:BMPS)
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Oggi : Mercoledì 10 Ottobre 2018

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Da lunedì scorso, Monte dei Paschi torna ad essere una sorvegliata speciale. Colpa dello spread: se i calcoli degli analisti sono corretti infatti la risalita dei rendimenti dei titoli di Stato italiani – e la discesa dei loro prezzi – ha eroso il Cet1 (il capitale di migliore qualità, principale parametro utilizzato per misurare la solidità di una banca) dell’istituto senese controllato dal Tesoro al di sotto dei limiti regolamentari fissati dalla Bce.

Con lo spread a 315 punti, il picco toccato ieri, si legge su La Stampa, il Cet1 sarebbe al 10,17%, contro un minimo fissato dalla Bce per Mps al 10,25%. Niente di particolarmente allarmante, almeno per ora. Ma di certo una situazione che va tenuta costantemente monitorata. Anche perché la situazione sul versante dello spread è lontana da una stabilizzazione. Ogni punto di spread in più, a Siena vale 3,7 milioni di euro di capitale in meno, secondo le stime degli analisti.

B.Mps: il Tesoro apre il dossier (MF)

Oggi : Mercoledì 10 Ottobre 2018

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La gestione di Banca Mps è rimasta finora ai margini dell’azione del governo Conte. Se in questi giorni l’attenzione è concentrata sulla manovra finanziaria e sui delicati rapporti con l’Europa, nelle prossime settimane il dossier dell’istituto senese potrebbe essere ripreso in mano. Sotto la lente ci sarebbe la governance definita a fine 2017 dopo la ricapitalizzazione precauzionale e l’ingresso del Tesoro nel capitale con il 68%. In quell’occasione via XX Settembre espresse 11 consiglieri su 14, compresi il presidente Stefania Bariatti e il vice Antonino Turicchi, ex dirigente del ministero presente nel board del Monte dal 2015. Un assetto destinato a cambiare.

Già in campagna elettorale esponenti della Lega e del Movimento Cinque Stelle, scrive MF, avevano ventilato ribaltoni, ma sembra che gli interventi oggi allo studio siano meno radicali. Tra le ipotesi ci sarebbe, per esempio, un avvicendamento sulla poltrona occupata da Turicchi. La cooptazione di un nuovo amministratore permetterebbe infatti all’esecutivo di avere una rappresentanza diretta nel cda, pur senza sfiduciare gli attuali vertici.

La gestione del Monte è del resto materia troppo delicata per sollevare polveroni. Dopo l’ingresso del Tesoro infatti la banca deve aggiornare costantemente Bce e Commissione Europea sul percorso di risanamento e sul rispetto degli impegni del restructuring plan. Sotto la lente del monitoring trustee, per esempio, ci sono tutte le principali voci di stato patrimoniale e conto economico, a partire dai costi che sono stati uno dei capitoli più spinosi nella trattativa sul salvataggio.

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