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Pensioni, i nati tra il 1953 e il 1957 la prendono…

I nati tra il 1953 e il 1957, i lavoratori cioè che nel 2019 avranno tra 66 e 62 anni, secondo la quota 100 saranno ammessi all’uscita anticipata, ma a caro prezzo: perderanno un quinto dell’assegno, il 20%. Secondo alcune simulazioni, un lavoratore che andrà in pensione a 62 anni con 38 di contributi, invece di prendere 1778 euro lordi al mese, ne prenderà 1.442. poco più di 1.000 euro netti!  Succede perché lasciando in anticipo il lavoro e quindi versando meno contributi perderà la rivalutazione dell’assegno agganciata al Pil (la variazione di crescita del prodotto interno lordo, uno dei criteri attuariali di rivalutazione).

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