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Si attacca il Pertusati per colpire Niutta. Ai pavesi il fatto è fin troppo chiaro

Non c’è volontà di offendere alcuno, bensì la patogenesi di tanti che a Pavia hanno e mantengono l’aria quasi idolatrata di Pio Pertusati e Santa Margherita: due Istituzioni, ora radunate nell’ASP, che hanno fatto e fanno la storia del sociale nella più travagliata capitale dell’Italia, dell’Italia non d’Italia per non travisare e deturpare la Storia. Eppure c’è qualcosa che non quadra.

Ci sono azioni dettate dalla normalità degli eventi o dalle routine, come si dice, che cascano come il riso e fagioli a merenda, e disturbano, creano perplessità, forse addirittura qualunquismo. C’è fede, liceità, obbligo d’indagine, determinazione e necessità, ma ci sono anche assurdi e dinamiche improprie, estemporanee. Ci sono punti interrogativi e modalità d’uso che sono politica, non strumenti di controllo. E il dubbio sale fino alle ascelle: vero, presunto, motivato, che si sta facendo su ciò che circonda l’ASP di Pavia? Denunce in Procura, azioni motu proprio dell’AST che siano, se si intende colpire un candidato dichiarato a sindaco di Pavia, ovvero Maurizio Niutta, o si fa di tutta un’erba un fascio? E la questione Contrini c’entra o non centra (nel senso che entra o no) in tutto sto bailame che sembra tutto ed anche una specie di resa dei conti tra inetti e titubanti?

Certo usare pagine di giornale e timorose querele per fare politica pavese ,, specialmente usando quadro storici rilevanti come Pertusati e Santa Margherita, fa pena. PENA.

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