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Il vogherase Stefano  Bina e gli strani casi dell’AMA di Roma

Che ci faceva un bravo ingegnere di provincia a capo della più grande municipalizzata dei rifiuti d’Italia? Con che strade ci è arrivato, guarda caso dopo la conquista della Capitale da parte dei 5Stelle e in prossimità di un contratto politico tra i Grillini e la Lega (non più Nord)? È come è perché ne è uscito dopo pochi mesi? Eventi poco chiari e questioni che si stanno ripetendo dopo mesi di scontri e anni difficili per il “pattume” romano. Nel più importante comune italiano si sta consumando una battaglia politica e di potere che va ben oltre la dialettica della terza Repubblica. Mafia, collusioni, interessi, vendette, ambizioni, residui fascisti, sgambetti e inefficienze, sommate a tante incapacità conclamate, stanno.portando alla luce immani disastri. E perché un pavese dell’Oltrepo ci doveva finire dentro? L’esperienza maturata in una città di provincia con 40mila abitanti bastava per dimostrarsi positiva in una metropoli di 3 milioni di residenti e oltre 500 mila visitatori quotidiani?
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