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9 maggio 2019 La festa dell’Europa guarda al futuro

 
Monumenti in festa, eventi nelle piazze italiane e dibattiti: così verrà festeggiata in Italia la festa dell’Europa.
 
Gli appuntamenti in Italia
In occasione della festa dell’Europa, le istituzioni europee e i centri d’informazione sul territorio organizzano eventi per coinvolgere e avvicinare i cittadini all’Europa. A Milano, su iniziativa della Rappresentanza della Commissione europea, la sera del 9 maggio saranno illuminati con i colori della bandiera europea alcuni dei principali monumenti cittadini: Castello Sforzesco, Palazzo Marino, Palazzo Reale. Tra i molti eventi milanesi segnaliamo anche Europe City Milano, “evento diffuso” organizzato dal 9 al 13 maggio da una serie di associazioni e il Concerto per l’Europa.
A Bologna si terrà un Consiglio comunale aperto ai cittadini e dedicato ai temi europei. Sempre a Bologna una serie di eventi dedicati all’Europa preparerà la partenza del Giro d’Italia (11 maggio): anche quest’anno la Rappresentanza in Italia della Commissione europea parteciperà alla carovana con il progetto #UEalGiro per far conoscere, tappa dopo tappa, i progetti europei nei singoli territori toccati dal Giro. L’Europa sarà protagonista anche a Roma: oltre all’esibizione dell’Orchestra Romena dei Giovani dello scorso 5 maggio, il 9  maggio si terrà presso la Domus Circo Massimo un dibattito sul tema della memoria e sul futuro comune dell’Europa. Appuntamento l’11 maggio a Bergamo per la sesta edizione di“Giovani della Pace” del Sermig, dove 20 mila ragazzi da tutta Europa presenteranno alle istituzioni le loro proposte per il futuro. Festival dell’Europa si terranno in svariate città, tra le quali Trento a Firenze. Numerosissimi gli eventi organizzati in tutta Italia dai centri d’informazione “Europe Direct”  e dai Centri di Documentazione Europea, ma anche da associazioni, enti locali e media.
Cosa si festeggia il 9 maggio
La festa dell’Europa celebra la pace e l’unità in Europa. La data è l’anniversario della storica dichiarazione di Robert Schuman del 9 maggio 1950 in cui l’allora ministro degli Esteri francese espose la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee.
Schuman proponeva di mettere in comune la produzione del carbone e dell’acciaio, due materie prime fondamentali per l’economia e l’industria bellica del tempo, e di affidarne la gestione a istituzioni comuni. In questo modo le nazioni europee avrebbero avuto un incentivo concreto per cooperare. Un anno dopo, nell’aprile 1951 a Parigi, sei Paesi (Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo) firmeranno il trattato che darà vita alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA). La CECA sarà la prima comunità, a cui seguiranno, grazie alla firma dei Trattati di 25 marzo 1957, la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom). Inizia così l’avventura europea. Ancora oggi la proposta di Schuman è ritenuta l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea e Schuman stesso è considerato come uno dei padri dell’Europa unita.
 
Un compleanno speciale
“Quest’anno, il “compleanno” dell’Europa assume un significato speciale, in vista delle elezioni europee del 26 maggio e delle sfide che l’Unione europea sarà chiamata ad affrontare”, ha commentato Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea.
Le elezioni europee sono un momento importante per la vita democratica dell’Ue. Dal 1979, il Parlamento europeo è l’unico parlamento transnazionale al mondo eletto direttamente dai cittadini. Il futuro dell’Europa passa anche dalle decisioni sul bilancio UE dei prossimi 7 anni. L’anno scorso, più precisamente il 2 maggio 2018, la Commissione europea ha proposto un bilancio a lungo termine, pragmatico e moderno per il periodo 2021-2017.
Questo bilancio si propone di concentrare le limitate risorse dell’Unione sui settori chiave – identificati in base alle esigenze dei cittadini e delle priorità indicate dagli Stati membri. Il bilancio proposto assegna maggiori risorse alla sicurezza, alla gestione delle frontiere, alla difesa, alla ricerca e innovazione, ai giovani e al digitale. Si propone di raddoppiare, ad esempio, il bilancio del programma Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà. La proposta di bilancio della Commissione europea è attualmente al vaglio degli organi legislativi: Parlamento europeo e Consiglio dei Ministri UE.
 
Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa Rappresentanza a Milano della Commissione europea
Francesco Laera 
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