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Pavia Calcio, l’Eccellenza che non vorresti

Giampaolo Grecchi, tifosissimo degli “azzurri”, ha assistito alla debacle della squadra pavese, retrocessa tra gli “anonimi”

“Non pensavo proprio che dovesse finire così – commenta Giampaolo Grecchi – L’ultima gara del Pavia in serie D è stata una tragedia che non ci si aspettava. Si poteva vincere o addirittura pareggiare, invece col modestissimo San Marino è finita nel modo peggiore… E pensare che il campionato era iniziato con tutt’altre ambizioni. Inutile raccontare le vicende delle partite e delle classifiche perdute, da terzi ai play out per poi retrocedere.

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A Pavia non mancano tifo e tifosi, manca chi realmente ha voglia di mettersi in gioco, di fare squadra per la squadra, con le giuste ambizioni. Forse sarà impossibile immaginare il grande calcio in Via Alzaia, ma la Serie C è alla nostra portata, come pubblico e come città”. Un destino amaro, quello del Pavia calcio, che scuote ancora di più l’animo di Grecchi, candidato consigliere comunale nella lista PAVIA IDEALE Fracassi sindaco. “quel che è accaduto sul campo del Fortunati e quel che è accaduto al Mezzabarba hanno comuni schemi: gioco velleitario e senza grinta, da non squadra pronta a lottare, e politica affranta da divisioni e dissonanze. Se vogliamo estrapolare, quel che è accaduto domenica 12 maggio al Fortunati è più o meno lo stesso discorso visto a marzo tra Depaoli e il PD: un gioco fatto di inerzia e diffidenza, quello che ha fatto perdere all’intera città di Pavia i titoli di cui disponeva.

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A questo proposito ricordo la smania di mettere in luce l’arrivo dei magnati cinesi, proprio con Depaoli in vetrina a fare da mattatore. Poi sappiamo tutti come è andata a finire la vicenda. Ricordo l’enfasi e i titoloni dei giornali, ricordo le cose dette dai vari assessori. Spariti i cinesi è sparita anche quella parte politica che ha raccontato per mesi cose impossibili. Ecco perché, per ricominciare, occorre cambiare radicalmente, con forza, coraggio e determinazione. Io sono qui, pronto a scommettere su Pavia dalla parte politica, per far si che anche il Pavia Calcio si tolga di dosso quell’Eccellenza che non è un onore”.

 

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